"rascel

«Io prendo manciate di parole e le lancio in aria; sembrano coriandoli, ma alla fine vanno a posto come le tessere di un mosaico».
(Renato Rascel)

martedì 4 marzo 2014

... dopo due anni sei ancora con noi... ci fai da guida, ci dai emozioni... come sempre

COME LA PRIMA VOLTA CHE L' HO INCONTRATO

LA MORTE E' SOLO LA FINE DEL PRIMO ATTO DELLA VITA”
Così ha considerato la vita,
e questo lo ha insegnato anche a me.

In un periodo di sfrenate contestazioni di stupidi modelli involuti e stantii, prendendomi per mano come fa un fratello maggiore, lui  mi ha suggerito il modo di vedere la vita così, come l'aveva sempre vista, con gli occhi e il buonsenso umano, senza pregiudizi e bigottismi, dogmi e misteri.
Ha insegnato ad una intera generazione ad assaporare la bellezza per poi continuare a viverla senza vergognarsene, proprio perchè esiste una morale positiva in tutto quello che ci è stato messo a disposizione.
…e so con certezza che ha tenuto per mano anche i miei giovani, per questo gli sarò sempre grata.




Lucio Dalla, il fratello maggiore di tutti noi. Quando ero ancora inesperta e molto vulnerabile, l'ho incontrato così, con questa canzone, "4 Marzo 1943", il suo aspetto naif, una voce particolarmente penetrante e un nuovo modo di cantare fatti e persone da menestrello. 
L'ho ascoltato ed ho accolto subito il suo invito alla riflessione sui problemi sociali del mio tempo.
Non era giusto, infatti, considerare frutto del peccato il bimbo nato da un incontro di due persone non sposate. Non era da considerare come un tabù o qualcosa di molto imbarazzante da dover essere accettato come un peccato mortale, l' incontro tra un soldato americano e una brava ragazza italiana in una realtà come quella della nostra seconda guerra mondiale.
La narrazione di una realtà pura e semplice senza malizie e pregiudizi, sembrava squarciare i veli di una educazione amorevole ma falsa. Non era una canzone che attestava con ironia e un pizzico di malizia con allusione indiretta ai pregiudizi dei contemporanei, come era avvenuto con la "Tamburriata" di grande e innegabile valore, ma sempre pura narrazione in un'ottica stereotipata.
Subito, al suo primo ascolto, ho notato qualcosa di più significativo: un ribadire che tutti i cuccioli d'uomo sono "Gesùbambino", non disgrazie o figli del peccato.
Così, prendendo per mano tutti gli uomini di buona volontà, al suono di una perfetta musica, come un onesto "pifferaio Magico", ci ha fatto comprendere che tutti i bambini sono attesi con amore dalla propria mamma, e che ogni mamma è grande proprio per questo.
Cantando senza ipocrisia o falso moralismo ci ha raccontato di questa ragazzina che aveva conosciuto il segreto della vita per eccellenza (quella con la V maiuscola intendiamoci), nella sua bellezza e nell'incanto in attimi dolcissimi, come ricordo di tanta emozione e come dono graditissimo, aveva avuto un "Bambinello" che le aveva motivato la sua esistenza.
Lo aveva atteso nel disagio più squallido (una taverna) e "l'unico vestito che aveva addosso" le segnava il tempo della gestazione divenendo "sempre più corto".
Ed ancora, lo aveva tirato su con il suo amore, l'affetto e la comprensione di una collettività semplice e solidale come i pastori che accolsero il Figlio di Dio.
Non so se sia facile comprendere cosa sia stata questa narrazione per me ancora adolescente, educata alla conoscenza dei valori dell' esistenza umana da persone impreparate, o spaventate, ma soprattutto in una scuola ancora molto lontana dal capire cosa significhi educare i giovani alla vita .
Era ancora la scuola fascista del "credere e obbedire"!

...e non so se possa bastare il mio semplice 
GRAZIE 
detto con tutta la riconoscenza che ti devo, mio caro fratello maggiore,
ma tu mi hai insegnato che la semplicità è la via più diretta che va al cuore!!! 

9 commenti:

  1. L'esempio di un uomo, l'esempio di un fratello maggiore speciale!
    Grazie anche a te!

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    1. Per la mia generazione ha rappresentato tantissimo!
      Ha squarciato.il velo ipocrita stantio e dannoso che per comodità e cattiveria veniva in aiuto ancora in una società che era stata, e continuava ad esserlo, contestata in tutto il mondo nel '68.
      .... E ci ha regalato capolavori che non ci stanchiamo mai di ascoltare, non dimentichiamolo!

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    2. Un post eccezionale!
      Grazie * _________________ *

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    3. Lui è un grande, un fenomeno eccezionale, un regalo, un genio indimenticabile!
      Grazie a te mia cara e vera amica!
      *________________*

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  2. Risposte
    1. Nice to meeting you my dear!
      Thanks you to you too, Andrew!
      Love and see you!

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  3. lui ha vissuto come ha voluto se ne è andato solo un pò presto

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    1. è verissimo, si è espresso liberamente e in modo aperto e coerente ha continuato a vivere senza divismi e schizzofrenie facilmente rilevabili in altri suoi contemporanei.
      Per me non è andato e non andrà mai via, è ormai nella storia della musica!

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    2. ah, ho dimenticato la cosa più importante :(
      BENVENUTO TRA LE MIE REVERIES e grazie per il commento!

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La mia curiosità di conoscervi è grande, se vi va, lasciate qui un commento.
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