"rascel

«Io prendo manciate di parole e le lancio in aria; sembrano coriandoli, ma alla fine vanno a posto come le tessere di un mosaico».
(Renato Rascel)

lunedì 14 settembre 2015

Auguri a tutti voi che intraprendente un nuovo anno scolastico



... "Si dolce e sì gradita quand'è com'or la vita?" Wishes
Di cuore e con molta nostalgia. 
Auguri a tutti!




venerdì 11 settembre 2015

giovedì 3 settembre 2015

Settembre


Devo chiedervi scusa per avervi trascurato.
Sono di ritorno...
Settembre è il mio mese preferito perciò vi dedico questo fantastico September morn e vi auguro

Uno splendido mese di settembre!



mercoledì 18 febbraio 2015

Le cose e l'economia dei materiali: i prodotti elettronici.

"Oltre a conoscere l'esistenza di tutto quello che è messo a nostra disposizione dalla tecnologia moderna per aiutarci e facilitare la nostra vita piena di progresso, sappiamo tutti cosa farne quando non ci serviranno più?"

Questo lo scrivevo nel post del 20 giugno 2014 "Le cose e l'economia dei materiali". Continuo a chiedermelo.

Senza alcun dubbio è un tema sempre attuale che ha interessato e continua ad interessare molti. Più di quattromila duecento visitazioni per questo post è un numero molto significativo per me che sono una blogger per caso.

Molti e interessanti sono stati i commenti, a volte anche incoraggianti.

Lo smaltimento dei rifiuti con la raccolta differenziata anche se con qualche difficoltà sta modificando le nostre abitudini. Ci sta responsabilizzando educandoci ad affrontare un mondo futuro diverso.

Si va verso una accurata raccolta differenziata dei rifiuti domestici ma forse si deve fare ancora molto per i rifiuti ingombranti la cui raccolta è sempre molto avventurosa e sul loro smaltimento non c'è molta chiarezza.

Annie Leonard, che ringraziamo, ci da' il suo parere illuminandoci sui prodotti elettronici.




martedì 27 gennaio 2015

PASSATI PER UN CAMINO

"Ancora tuona il cannone,
Ancora non è contenta
Di sangue la belva umana"

 
Per non dimenticare...
ma come si fa a dimenticare?*





Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)
Francesco Guccini
[Novembre 1964]
Testo e musica di Francesco Guccini

Son morto con altri cento
Son morto ch'ero bambino
Passato per il camino
E adesso sono nel vento,
E adesso sono nel vento.

Ad Auschwitz c'era la neve
Il fumo saliva lento
Nel freddo giorno d'inverno
E adesso sono nel vento,
E adesso sono nel vento.

Ad Auschwitz tante persone
Ma un solo grande silenzio
È strano, non riesco ancora
A sorridere qui nel vento,
A sorridere qui nel vento

Io chiedo, come può un uomo
Uccidere un suo fratello
Eppure siamo a milioni
In polvere qui nel vento,
In polvere qui nel vento.

Ancora tuona il cannone,
Ancora non è contenta
Di sangue la belva umana
E ancora ci porta il vento,
E ancora ci porta il vento.

Io chiedo quando sarà
Che l'uomo potrà imparare
A vivere senza ammazzare
E il vento si poserà,
E il vento si poserà.

Io chiedo quando sarà
Che l'uomo potrà imparare
A vivere senza ammazzare
E il vento si poserà,
E il vento si poserà.

*Gam gam Versione di Morricone
 dal film Jona che visse nella balena (1996)
E' un pezzo del Salmo 23 che le maestre ebree deportate facevano cantare ai bambini nei campi di concentramento.

“Gam Gam Gam Ki Elekh
Be Be Ge Tzalmavet
Lo Lo Lo Ira Ra’
Ki Atta’ Imadi’
Ki Atta’ Imadi’
Shivtekha Umishantecha
Hema Hema Inaktamuni'”


Traduzione.

“Anche se andassi
per le valli più buie
di nulla avrei paura
perché tu sei al mio fianco.
Se tu sei al mio fianco
il tuo bastone
il tuo bastone mi dà sicurezza”.

sabato 10 gennaio 2015

Non serve aver paura

 ... io non ho paura 






 come canta Fiorella Mannoia



IO NON HO PAURA
di Cesare Chiodo, Antonio Iammarino e Bungaro

Ci penso da lontano da un altro mare un'altra casa che non sai
La chiamano speranza ma a volte è un modo per dire illusione
Ci penso da lontano e ogni volta è come avvicinarti un po'
Per chi ha l' anima tagliata l'amore è sangue, futuro e coraggio
A volte sogni di navigare su campi di grano
E nei ritorni quella bellezza resta in una mano
E adesso che non rispondi fa più rumore nel silenzio il tuo pensiero
E tu da li mi sentirai se grido
Io non ho paura
Il tempo non ti aspetta
Ferisce questa terra dolce e diffidente

Ed ho imparato a comprendere l'indifferenza che ti cammina accanto 
Ma le ho riconosciute in tanti occhi le mie stesse paure
Ed aspettare è quel segreto che vorrei insegnarti
Matura il frutto e il tuo dolore non farà più male e adesso alza lo sguardo
Difendi con l'amore il tuo passato
Ed io da qui ti sentirò vicino
Io non ho paura
E poi lasciarti da lontano rinunciare anche ad amare come se l'amore fosse clandestino
Fermare gli occhi un istante e poi sparare in mezzo al cielo il tuo destino

Per ogni sogno calpestato ogni volta che hai creduto in quel sudore che ora bagna la tua schiena
Abbraccia questo vento e sentirai che il mio respiro è più sereno 

Io non ho paura
Di quello che non so capire

Io non ho paura

Di quello che non puoi vedere

Io non ho paura

Di quello che non so spiegare

Di quello che ci cambierà


lunedì 5 gennaio 2015

... non è stato solo grande

...ma per me Pino Daniele è ancora anche un forte legame con la mia terra.
Lui un vero Napoletano, semplicemente il continuatore della grande tradizione napoletana che ha riempito il mondo di emozioni e sentimenti veri, niente sdolcinatezze o fiumi di lacrime però.
ora so dire una cosa sola di lui: era bravissimo.
Attingo da Wikipedia:
È stato uno dei musicisti italiani più conosciuti nel mondo; nel 1980 ha fatto da apri pista al concerto milanese di Bob Marley, ha suonato a Cuba e all'Olympia di Parigi, con artisti dal calibro di Ralph TownerYellow JacketsMike MainieriDanilo ReaMel Collins. Nel 1995 ha suonato, durante il tour estivo, con Pat Metheny, nonché con gli AlmamegrettaJovanottiEros Ramazzotti e Chick Corea, mentre nel 1990 era stato ospite di Claudio Baglioni nell'album Oltre.".....
Tra i suoi tantissimi capolavori "Napul'è" è la "mia canzone", quella che mi rinnova nostalgia, amore, tanta rabbia e tanta vicinanza.
Mi dona sempre emozioni, mi coinvolge tanto, mi fa ritornare in quella terra e tra quella gente che lui amava tanto, la mia terra ora così lontana da me.
La musica è unica, è la colonna sonora di un sogno.(Se vi va rileggete questo mio vecchio post, vi dirà il perchè della mia grandissima ammirazione per Pino Daniele)


Napule è
di Pino Daniele
Napule è mille culure
Napule è mille paure
Napule è a voce de’ creature
ca saglie chianu chianu
e tu sai ca’ nun si sule


Napule è nu sole amare
Napule è addore e’ mare
Napule è na’ carta sporca e nisciuno
se ne 'mporta e
ognun aspetta a’ sciorta


Napule è na’ cammenata
int’ e viche miezz all’ate
Napule è tutto nu suonn

e a’ sape tutto o’ munn ma
nun sanno a’ verità.

Napule è mille culure
Napule è mille paure
Napule è nu sole amare
Napule è addore e’ mare
Napule è na’ carta sporca 
e nisciun se ne 'mporta e
Napule è na’ cammenata
int’ e viche mieze all’ate
Napule è nu sole amare
Napule è addore e’ mare

Napule è tutto nu suonn e a’ sape tutto o’ munn

 ma nun sann a’ verità.
Napoli è
(traduzione di Cle Reveries)

Napoli è mille colori
Napoli è mille paure
Napoli è la voce dei bambini
che sale piano piano
e tu sai che non sei solo

Napoli è un sole amaro
Napoli è un odore di mare

Napoli è una carta sporca
e nessuno se ne importa
ed ognuno aspetta la buona sorte (fortuna)

Napoli è una passeggiata
nei vicoli tra gli altri

Napoli è tutto un sogno e la conosce tutto il mondo
ma non sa la verità

Napoli è mille colori…