"rascel

«Io prendo manciate di parole e le lancio in aria; sembrano coriandoli, ma alla fine vanno a posto come le tessere di un mosaico».
(Renato Rascel)

sabato 3 dicembre 2011

UN FRAMMENTO DI STORIA



Forse non sono molti quelli che conoscono "Domenica è Sempre Domenica" una canzone della fine degli anni ‘50”. Era l’epoca dei primissimi quiz televisivi e questa  era proprio la sigla de ”Il Musichiere”. Era una trasmissione serale che andava in onda il sabato e che tutti aspettavano dopo “Carosello” perché era consentito anche ai bambini rimanere in piedi per seguirla. I partecipanti anonimi e i campioni di tutti i generi si esibivano facendo divertire tutti di ogni età e cultura. Insomma, una trasmissione leader nella tipologia di intrattenimento che aveva un vastissimo consenso. Ormai la trasmissione è da considerare un pezzo storico, ma la sigla io la considererei un evergreen se non altro perché  nel testo sembra che ci siano le aspettative di relax di tutti noi per la domenica. Probabilmente molti dei genitori l’hanno cantata e qualcuno, allora piccolo, ne avrà memorizzato la melodia.
Sono sicura però che il testo è sfuggito ai più. Eccolo riportato come memoria di quello che eravamo. E’ un ricordo o è un sogno?
…è sicuramente l’inno al godimento delle piccole grandi ricchezze della vita!
Ah, dimenticavo:


BUONA DOMENICA!!!


 Domenica E’ Sempre Domenica
(Garinei - Giovannini - Kramer )

È Domenica pei poveri e i signori, 

ognuno può dormir tranquillamente.

Nè clacson, nè sirene, nè motori, 

si sveglia la città più dolcemente.

Persino il gallo, molto premuroso, 
non fa "Chicchirichi".
Ha scritto sul pollaio: 
"Buon riposo, ritorno lunedÏ"



Domenica è sempre Domenica, 

si sveglia la città con le campane. 
AI primo din-don del Gianicolo 
Sant'Angelo risponde din-don-dan.

Domenica è sempre Domenica 
e ognuno appena si risveglierà
felice sarà e spenderà 
sti quattro soldi de felicità.

Domenica è sempre Domenica 
e ognuno appena si risveglierà
felice sarà e spenderà 
sti quattro soldi de felicita


4 commenti:

  1. Ma sai che credevo di ricordarne qualcosa e invece, a parte "Sant'Angelo risponde din don dan" non conoscevo il testo?
    Da una sensazione rilassante e dolce insieme.
    Cioè i risvegli delle mie domeniche preferite.
    Senza campane, please...

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  2. Sei giovane, non potevi fare di meglio.
    Allora che ci sto a fare qui?
    E' o non è un blog REVERIES?
    Facciamoci una cantata che è meglio, con questi chiari di luna!!!
    ...e BUONA SERATA che tra poco ritorna il gallo dal weekend
    (nonsoperchemimetteloraacavolo)

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  3. Acc...pensa che mi ricordo di aver pianto quando è morto Mario Riva: quando ho scavato nei miei ricordi più lontani, sono riaffiorate quelle lacrime.
    Sul Rascel cantante: che garbo, e che nitida voce! Bravo quasi quanto l'attore, ai massimi livelli per il teatro cd. leggero. Che classe!

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  4. Se ci rifletto un po' su e scavo anch'io nella mia memoria ritrovo la tua stessa commozione.
    Aspettavamo con ansia il sabato sera cercando di mantenerci liberi da ogni impegno per stare lì appiccicati a quel video piccolo e senza colori ma così pieno di novità e sano divertimento. Partecipavamo alla vita che l'insuperabile Mario Riva ci presentava con tanta bravura e senso umano. Tutto è rimasto incastonato nella nostra memoria, con le nostre famiglie con i sentimenti allegramente vissuti in un'epoca che molto spesso rimpiangiamo.
    Anche Rascel è un esempio di bravura, un genio nelle trovate umoristiche molto efficaci e di una finezza ed eleganza mai tradita.
    "TIEMP BELLE E NA' VOTA, TIEMP BELL ADDO STAT VUI 'NGIAVIT LASSAT, MA PCCHE' NUN TURNAT...?

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La mia curiosità di conoscervi è grande, se vi va, lasciate qui un commento.
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