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«Io prendo manciate di parole e le lancio in aria; sembrano coriandoli, ma alla fine vanno a posto come le tessere di un mosaico».
(Renato Rascel)

lunedì 20 maggio 2013

UN ANNO DOPO, dedicato agli amici blogger emiliani scomparsi dalla rete.

Mi mancano tanto.
Non conosco le loro fattezze umane, ma so come si muove il loro cuore e la loro anima.
Non li incontro più da un anno.
Hanno tenuto duro per un po', e poi non li ho rivisti più.
Comunque so che si danno da fare e hanno ben altro a cui pensare.
Cliccare qui per continuare
Normalmente non perdo facilmente la speranza, e in questo caso non mi abbandona l'idea di vedere i loro blog animarsi come una volta. Non smetto di visitarli e anche se sembro un po' folle ogni tanto lascio una testimonianza del mio passaggio.
Lo faccio specialmente per il mio amico Max  @http://grigionebbia.blogspot.it/che proprio un anno fa postava così (http://grigionebbia.blogspot.it/2012/05/flash.html):

20.5.12


Flash

Quanta paura.
Terrore allo stato puro.
Non so, io vivo al terzo piano e la scossa l’ho sentita eccome. 
Stavo dormendo: all’improvviso un boato fortissimo, il primo pensiero che un treno fosse deragliato ed avesse colpito il palazzo.
Tutto in casa si muoveva: televisore, suppellettili, tutti gli oggetti, mobili, tutto.
Svegliarsi così, col cuore in gola dal terrore è stata la più brutta esperienza vissuta finora nella mia vita. E' inenarrabile quanto possano essere lunghi 20 secondi. Sentirsi prima impotenti, poi vulnerabili sopravvissuti.
Riabbraccio tutti quelli che mi esprimono conforto. E, consentitemi, piena solidarietà a tutti i miei conterranei che, come me, hanno vissuto questa brutta esperienza. Le facce per strada erano ovviamente sconvolte: visi lividi, persino lineamenti stravolti dal terrore.
Ed un pensiero particolare ai lavoratori che hanno perso la vita durante il lavoro.

ore 19.20: Vi abbraccio tutti. E' una situazione assurda: sono qui in condizione da zombie, ogni tanto si sente qualche strano movimento, la giornata è oltretutto piovosa, come se non bastasse ci sono dei deficienti che spargono voci incontrollate, Vigili del Fuoco e Protezione Civile si stanno facendo in quattro contando che la zona ovest (quella che va verso Bondeno, Cento, Finale Emilia, per spiegarmi) è anche quella con un tessuto produttivo più significativo, e lì i danni sono ingenti. In città c'è il terrore, mascherato spesso da voglia di normalità, di tranquillità: ma quella ce la si gioca, in queste circostanze. Si infrange sul primo calcinaccio che incontri per strada.
Perchè poi basta un rumore di quello del piano di sopra che sposta la sedia a farti sobbalzare.
Parafrasando Dylan, "A hard night is gonna fall".

Per Paolo: la "tua" Copparo non sembra avere grossi danni materiali, ma la paura scava a fondo nel morale.

Non so se Max leggerà il mio post, ma voglio aggiungere a quello che noi amici gli abbiamo già detto, rinnovare la mia ammirazione per lui e per tutta la gente che ha visto tremare la terra e crollare tutto intorno, ma ha saputo reagire con forza e grande fiducia nelle proprie risorse e una instancabile tenacia.


Io ti sono, e vi sono, vicina col cuore

"Should auld acquaintance be forgot,
And never brought to mind?
Should auld acquaintance be forgot,
And days o’ lang syne!"

venerdì 17 maggio 2013

La vita è breve ... amate i vostri figli

La mia amica Ale me l'ha ricordato con le parole di Mother, il capolavoro di John Lennon. 
A me hanno fatto venire i brividi, non so a voi.


     MOTHER
(John Lennon)


Mother, you had me, but I never had you 
I wanted you, you didn't want me
So I, I just got to tell you
Goodbye, goodbye

Father, you left me, but I never left you
I needed you, you didn't need me
So I, I just got to tell you
Goodbye, goodbye

Children, don't do what I have done
I couldn't walk and I tried to run
So I, I just got to tell you
Goodbye, goodbye

Mama don't go
Daddy come home

     MAMMA

(trad. CleReveries)
Mamma, tu mi hai avuto, ma io non ho mai avuto te.
Io volevo te, tu non mi volevi.
Così devo, devo solo dirvi,
Addio, addio.

Papà, mi hai lasciato, ma io non ti ho mai lasciato.
Avevo bisogno di te, tu non avevi bisogno di me
.
Così io, io devo solo dirvi.
Addio, addio.

Bambini, non fate quello che ho fatto io.
Non sapevo camminare e ho provato a correre.
Così io, devo solo dirvi
Addio, addio.

Mamma, non andare
Papà, torna a casa.

Mamma, non andare
Papà, torna a casa.

domenica 12 maggio 2013

grazie...

Lo so, non basta un semplice grazie !
Però per un pensiero così bello non conosco le parole giuste.
Perciò la mia risposta è: 
"Ti voglio bene amore, sei adorabile, come sempre, da quando ti ho sentita dentro di me la prima volta" 


Disegno di M... S... S...
Diritti Riservati

"...umile e alta più che creatura, termine fisso d'eterno consiglio"

Google image
Chi è mai? 
....è la Mamma .
Una figura sacra, un vero angelo.
Lo diventa nel momento in cui mette al mondo il suo bambino, dopo che nove mesi prima glielo ha affidato la "Divina Bontade" che l'ha scelta beatificandola rendendola mamma. Per lui, suo figlio, sarà  sempre un punto di riferimento, un termine fisso d'eterno consiglio!
Care mamme, vi offro questo Dante un po' ringiovanito da un  Benigni unico, è la preghiera di San Bernardo alla Vergine Maria, alla mamma di tutte le mamme.
Per me è l'omaggio ideale per le mamme.
Per me questo canto è una scoperta continua, una bellezza che non sfiorisce mai...
La dedico alla mia mamma a cui piaceva tantissimo, da commuoversi ogni volta che lo leggeva, e a tutte voi.
Per te mamma che sei sempre,
anche ora che non ci sei più,
il mio termine fisso...


mercoledì 8 maggio 2013

I colori della primavera da me in campagna in Salento.

Il  primo impatto!





..ah ! ecco Kitty, la  padrona  del nostro giardino



ci ha sentiti ed è venuta a salutarci, come 

vuole il bon ton!



Ush, qualcosa ha attratto la sua attenzione,






mah, falso allarme,non era interessante





















Guardate un po'chi c'è.

Il Geco Giacomino, 
si deve essere appena svegliato e sta preparandosi per il pranzo.

Buon appetito, Geco Giacomino!








"ecco era qui la festa,

grazie"





...arrivederci!




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