Una figura sacra, un vero angelo. Lo diventa nel momento in cui mette al mondo il suo bambino, dopo che nove mesi prima glielo ha affidato la "Divina Bontade" che l'ha scelta beatificandola rendendola mamma. Per lui, suo figlio, sarà sempre un punto di riferimento, un termine fisso d'eterno consiglio!
Care mamme, vi offro questo Dante un po' ringiovanito da un Benigni unico, è la preghiera di San Bernardo alla Vergine Maria, alla mamma di tutte le mamme. Per me è l'omaggio ideale per le mamme. Per me questo canto è una scoperta continua, una bellezza che non sfiorisce mai... La dedico alla mia mamma a cui piaceva tantissimo, da commuoversi ogni volta che lo leggeva, e a tutte voi. Per te mamma che sei sempre,
Ripropongo il post pubblicato il 15 dicembre 2011 (periodo natalizio) perchè sono sempre alla ricerca di una risposta soddisfacente a questo mio dilemma: PUO' IL DIVORZIO DETERMINARE LA FINE DI UN’AMICIZIA?
La sola parola divorzio mi mette sempre tanta tristezza.Secondo me, racchiude tutta l’essenza della delusione e della sconfitta di una coppia. E' comunque sempre il rimedio migliore per situazioni drammatiche e insostenibili, questo è fuori d’ogni discussione, ma riguarda solo ed esclusivamente il privato dei due.Non mi piace schierarmi da una parte o dall’altra, per me la famiglia è una cosa seria non è un campo di calcio che ha vita anche con il tifo dei fans. E’ molto doloroso pensare alle ripercussioni che ha un divorzio sui figli, e come inciderà sul loro futuro, specialmente perché molto spesso sono sballottati da uno o dall’altro genitore, o addirittura anche usati come arma contro uno o l’altro coniuge. Questo, ahimè, è dolorosamente noto a tutti. Non ho esperienze dirette di divorzio, ma in giornidi preparativi per il Natale mi assale una rabbia proprio causata da un divorzio.Molti anni fa in Inghilterra avevamo conosciuto una famiglia molto felice. Marito sereno, colto, estroverso, sensibile, sempre disponibile, insomma un amico che tutti vorremmo avere… E noi lo avevamo trovato. Sua moglie molto saggia, anche lei molto disponibile ma un po’ meno disinvolta e non molto loquace.Due figli che riflettevano la solarità e la serenità dei loro genitori, quindi una famiglia simile a quella del Mulino Bianco.Eravamo orgogliosi di averli come amici. Ogni anno ci si vedeva in estate. A Natale c’era lo scambio degli auguri e la cerimonia del pacco da spedire con tutti i nostri regalini per i quattro cari amici. Poi c’era l’altra cerimonia: l’apertura del loro pacco con tutte le British sorprese possibili e immaginabili per noi e i nostri bambini. Tutto questo è durato imperturbabile fino a pochi anni fa quando, dopo 48 anni di matrimonio invidiabile, il divorzio ha fatto rompere l’incantesimo.In questi casi c’è tutta una serie di procedure che non mi interessano, ma cosa c’entro io nel loro divorzio?Io c’entro sì, perché nessun giudice ha provveduto ad assegnare gli amici comuni all'uno o all'altro. Non è previsto, lo so, e forse a ripensarci, meno male. A noi è rimasta la nostra amica Maria, ma abbiamo perduto Barry che lasciando sua moglie (fatti loro) ha dovuto rinunciare a noi... e poi, in base a quale legge?Abbiamo cercato di contattarlo in tutti i modi, ma tutto invano, il divorzio ha colpito anche noi!
... scusatemi, ma io non mi sento proprio libera! ... si era partiti così, e si aveva tanta speranza di riuscire ad essere finalmente liberi!
... ora abbiamo solo ricordi di nonni come questi, coraggiosi, pieni di amore e di speranza ! A me non bastano, non si può vivere di ricordi. Ho bisogno di concretezze e positività! ------- Ecco il testo, lo riporto per i miei amici stranieri, (anche se non mi fido troppo del traduttore di Google)
QUEL 25 APRILE scritta da Stefano D'Orazio dei Pooh
Quel 25 aprile la guerra era di casa pioveva forte fuori dalla chiesa. La fame era nell'aria, la vita una scommessa ma il prete continuava la sua messa. Tu col vestito bianco, tu con le scarpe nuove, vi siete detti si, davanti a quell'altare. E insieme per la vita vi siete incamminati tra il tempo, le promesse e le speranze. La guerra che finiva, i balli americani, l'Italia da rifare con le mani. I 10 alla schedina i figli all'improvviso la casa troppo stretta e io che crescevo troppo in fretta. Ma dimmi come si fa a stare come voi insieme per la vita; che a me, l'amore quando c'è mi sembra sempre fuoco e invece dura poco. Sarà che anime di razza è un po' che non ne fanno più. Quel 25 aprile ritorna tutti gli anni e tutti gli anni vi ritrova insieme. Avete visto il mare e il secolo cambiare il papa buono e l'uomo sulla luna. C'è chi vi chiama nonni e che c'ha già vent'anni, è il tempo che trascorre ma non passa. Tu col capelli bianchi, tu con gli occhiali nuovi, vi dite ancora si davanti al piatto di ogni giorno. Ma sarà fatalità, fortuna o che ne so ma siete ancora insieme. E sembra amore nato ieri e invece sono già cinquanta primavere. E noi con tutto da imparare siam qui a improvvisare amore. Quel 25 aprile pioveva e gli invitati dicevano "Che sposi fortunati".