Parafrasando il Signor Bonaventura del mitico SТО un anno fa c'era da dire: "QUI COMINCIA L'AVVENTURA DI MS REVERIES, che ormai stanca dell'anonimato, un blog su Splinder ha trovato......"
Ecco il primo post.
Ho cercato di riassettare il format di allora, non so quanto gli è vicino.
In un anno ho acquistato molti amici, ma ne ho perso qualcuno. Qui nei commenti ci sono i primi che mi hanno convinta ad essere una blogger.
Ora c'è da brindare:
Ciao, MsReveries
PVT: 0
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Mercoledì, 27 Aprile 2011
Ecco il primo post.
Ho cercato di riassettare il format di allora, non so quanto gli è vicino.
In un anno ho acquistato molti amici, ma ne ho perso qualcuno. Qui nei commenti ci sono i primi che mi hanno convinta ad essere una blogger.
Ora c'è da brindare:
LUNGA VITA A "REVERIES" che non voli via come i "PALLONCINI"!!!
I PALLONCINI
Ciao, MsReveries
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Mercoledì, 27 Aprile 2011
Dove andranno a finire i Palloncini ?
«Io prendo manciate di parole e le lancio in aria; sembrano coriandoli, ma alla fine vanno a posto come le tessere di un mosaico». (Renato Rascel)
Dove andranno a finire i palloncini
Dove andranno a finire i palloncini
quando sfuggono di mano ai bambini
dove andranno, dove andranno,
vanno a spasso per l'azzurrità.
Così cantava l’indimenticabile Renato Rascel negli anni ’50 in una canzone molto romantica e coinvolgente che ha accompagnato generazioni di bambini e adulti.
E’ certo molto delicata la figura del bambino che spegne la sua allegria per il suo amato, forse anche ambito, palloncino, e noi lo vediamo così:
E' felice di salire il palloncino
perchè sa che in fondo il cielo è il suo destino
piange il bimbo col nasino in su
mentre già non lo vede più.
Ho sempre considerato questi versi molto indicativi per la mia esistenza. Spesso si desidera molto intensamente quello che si chiede, lottando lo si ottiene, poi all’improvviso per ragioni inspiegabili ci sfugge di mano. Dopo tanta ansia e tanta attesa, tanta gioia per aver ottenuto il nostro “palloncino”, delusi, ci accorgiamo che non lo teniamo più col filo stretto tra le dita. Lo vediamo allontanarsi da noi fino a scomparire del tutto. Assaliti dallo sconforto di non sapere come mai non lo abbiamo più e che fine abbia fatto, con un misto di amarezza e gioia di chi deve continuare a vivere, immaginiamo scenette di questo tipo:
E gli angioletti dal balcon di nubi di coton
gia fanno capolin
e di vedetta pronto c'è quell'angioletto che
raccatta i palloncin.
e nel cielo già si vendono i biglietti
del calcistico torneo degli angioletti
cherubini, serafini
giocheranno la su
negli stadi del cielo blu
Mi sono sempre consolata pensando che tutte quelle cose che ho perduto continuano a rallegrare altri come me. Ma è possibile farsi una rassegnazione anche per tutte le persone, i fatti e le mille cose che si susseguono sui media come eventi eclatanti e che rimangono lì senza un epilogo?
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quando sfuggono di mano ai bambini
dove andranno, dove andranno,
vanno a spasso per l'azzurrità.
Così cantava l’indimenticabile Renato Rascel negli anni ’50 in una canzone molto romantica e coinvolgente che ha accompagnato generazioni di bambini e adulti.
E’ certo molto delicata la figura del bambino che spegne la sua allegria per il suo amato, forse anche ambito, palloncino, e noi lo vediamo così:
E' felice di salire il palloncino
perchè sa che in fondo il cielo è il suo destino
piange il bimbo col nasino in su
mentre già non lo vede più.
Ho sempre considerato questi versi molto indicativi per la mia esistenza. Spesso si desidera molto intensamente quello che si chiede, lottando lo si ottiene, poi all’improvviso per ragioni inspiegabili ci sfugge di mano. Dopo tanta ansia e tanta attesa, tanta gioia per aver ottenuto il nostro “palloncino”, delusi, ci accorgiamo che non lo teniamo più col filo stretto tra le dita. Lo vediamo allontanarsi da noi fino a scomparire del tutto. Assaliti dallo sconforto di non sapere come mai non lo abbiamo più e che fine abbia fatto, con un misto di amarezza e gioia di chi deve continuare a vivere, immaginiamo scenette di questo tipo:
E gli angioletti dal balcon di nubi di coton
gia fanno capolin
e di vedetta pronto c'è quell'angioletto che
raccatta i palloncin.
e nel cielo già si vendono i biglietti
del calcistico torneo degli angioletti
cherubini, serafini
giocheranno la su
negli stadi del cielo blu
Mi sono sempre consolata pensando che tutte quelle cose che ho perduto continuano a rallegrare altri come me. Ma è possibile farsi una rassegnazione anche per tutte le persone, i fatti e le mille cose che si susseguono sui media come eventi eclatanti e che rimangono lì senza un epilogo?
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postato da: MsReveries alle ore 18:52 | Permalink | commenti (10)
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#1 27 Aprile 2011 - 19:23



